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mercoledì 8 febbraio 2012

Caso Lusi, la sinistra trema

Gli inquirenti vogliono verificare se vi siano state altre appropriazioni illecite dai fondi della Margherita. Prelevare denaro dalle casse del partito era la prassi? Al setaccio tutti  documenti contabili. Saranno ascoltati altri parlamentari, tra cui Lusetti e Carra, che contestarono la validità dei rendiconti presentati dal tesoriere. Rutelli: "Avevo piena fiducia in Lusi. Quante volte ho litigato con lui perché si rifiutava di pagare un pony express per una consegna"
Il senatore Lusi con Bersani
Il "caso Lusi" rischia di allargarsi. Gli inquirenti vogliono capire se altri esponenti della Margherita fossero a conoscenza della gestione dei fondi da parte del tesoriere del partito, il senatore del Pd Luigi Lusi.

Le indagini proseguono a tutto campo anche se al momento Lusi è l’unico iscritto nelregistro degli indagati. Intanto la procura di Roma ha avviato un nuovo filone di indagine per verificare se vi siano state altre appropriazioni illecite. Per scoprirlo i documenti contabili del partito saranno passati al setaccio.
La procura sentirà altri parlamentari: tra questi Renzo LusettiEnzo Carra e tutti gli altri firmatari del ricorso, presentato al tribunale civile di Roma, per impugnare la validità dei rendiconti per il periodo 2009-2010.
I pm vogliono chiarire meglio gli aspetti legati all’appropriazione dei 13 milioni di euro dalle casse della Margherita da parte di Lusi. Il ricorso, com'è noto, era stato presentato per contestare la regolarità dell’approvazione del rendiconto.

Il Pd decide lunedì

Si riuniranno lunedì i garanti del Partito Democratico per decidere quali provvedimenti adottare nei confronti di Lusi, indagato per appropriazione indebita e temporaneamente sospeso dal partito (è stato anche espulso dal gruppo del Pd a Palazzo Madama).

Niente scudo fiscale

Lusi non ha mai usufruito dello scudo fiscale per far rientrare in Italia i soldi. Lo ha detto il difensore del parlamentare, l’avvocato Luca Petrucci. "Il mio assistito - ha riferito l'avvocato - ha spiegato tutto ai magistrati. Ora corrono tante notizie che non corrispondono alla realtà, in particolare che ha usufruito della legge sullo scudo fiscale per far rientrare in Italia i soldi della Margherita o che abbia mai scritto una lettera alla senatrice Finocchiaro con la quale le preannuncia che avrebbero dovuto espellere diversi altri senatori del Pd".
Il senatore Luigi Lusi

Rutelli: Lusi dottor Jekyll e Mr. Hyde

"La mia onestà personale è la ragione della mia vita e io mi batterò per questo", ha detto Francesco Rutelli aOtto e mezzo, su La7. Poi ha definito il caso Lusi una "vicenda orribileche colpisce e ferisce in modo drammatico, noi e i 9 milioni di elettori della Margherita" che sono giustamente "avvelenati""Noiavevamo una fiducia piena in Lusi - ha detto ancora Rutelli -.  La sua è stata una gestione ultratrasparente. Si è rivelato un dottor Jekyll e mister Hyde".
"È un furto, è evidente" e "quando succedono queste cose è evidente che sei stato fregato, che siamo stati ingannati". Rutelli ribadisce che aveva piena fiducia del suo tesoriere e l'aveva anche nel momento in cui guardava i bilanci della Margherita: "Le discussioni più ripetute con Lusi le ho avute quando lui si rifiutava di pagare un pony per una consegna o litigavo con deputati cui lui negava il rimborso dell'albergo. Era un rompiscatole" dice Rutelli.

Quattro livelli di controllo

Rutelli è un fiume in piena. "Quando mi si dice - come hai fatto a non vedere? - il fatto è che c'è una cultura in cui il capo del partito è anche quello che ha la cassa, mentre la mia è una cultura fatta di passione e così, quando hai instaurato quattro livelli di controllo e succedono queste cose, ti senti fregato". Quattro livelli: i revisori dei conti, il comitato di tesoreria, l'assemblea federale, e il controllo finale della Camera: "Tutti sono stati elusi".

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