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sabato 15 dicembre 2012

Ecco da chi siamo governati, gente senza DIGNITA'

prendete nota e se saranno candidati , NON VOTATELI vedo nomi illustri : Enzo Bianco, Anna Finocchiaro, Marco follini , Maurizio Gasparri, Franco Marini, Beppe Pisanu, e altri , eliminateli dal Parlamento , non sono degni . Questi sono coloro i quali chiedono i sacrifici alla povera gente e poi non vogliono tagliare le pensioni dei loro assistiti . V E R G O G N A T E V I !!!!!!!!!!!!!!


mercoledì 12 dicembre 2012

La Germania non molla: "Monti è meglio del Cav"

Nuova ingerenza della Germania nella campagna elettorale. Il ministro delle Finanze Schaeuble promuove Monti e attacca Berlusconi. Intanto il Prof non ammette il fallimento delle sue cure e scarica le responsabilità sul precedente governo: "Il Cav ci ha lasciato molto da fare"

Così, mentre gli indicatori economici sono tutti preceduti dal segno meno, la recessione incalza il sistema Italia e la pressione fiscale schiaccia i risparmi del Paese, il Professore si chiama fuori dalla mischia e non ammette il fallimento delle misure economiche messe in campo dall'attuale governo.

D'altra parte, il presidente del Consiglio ha dalla sua parte la Germania che sta tentando in ogni modo di condizionare la democrazia e il voto italiano.

All'indomani del pesante endorsement fatto dalla cancelliera Angela Merkel, il governo tedesco torna a schierarsi a favore di Monti. E lo fa entrando a gamba tesa nella campagna elettorale. Entrando all’Ecofin, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha lodato apertamente i tecnici e attaccato, altrettanto apertamente, il precedente governo. Insomma, la stessa linea che sta portando avanti, in questi giorni, anche Monti che, per smarcarsi dal proprio fallimento, sta provando ad addossare tutte le sue colpe al Cavaliere. "Il governo Monti ha fatto meglio del suo predecessore - ha spiegato Schaeuble - è stato un governo con molti successi e progressi". Il ministro delle Finanze tedesco ha, quindi, aggiunto che "tutti lo sanno ma io ripeterò sempre la differenza tra Monti e il suo predecessore".

"Noi tutti siamo corresponsabili dell’andamento delle quotazioni dell’immagine dell’aggettivo italiano - ha spiegato il presidente del Consiglio - ognuno di noi sposta la quotazione di questo aggettivo".
Per prima cosa, però, Monti si lava la coscienza. E scarica tutte le colpe sul precedente esecutivo guidato da Silvio Berlusconi che, guarda caso, ieri aveva smascherato i tecnici per aver tascinato l'Italia inj un vortice germanocentrico che non ha fatto altro che penalizzare il Belpaese. "Durante il precedente governo delle riforme sono state fatte ma lasciando moltissimo da fare", ha spiegato il presidente del Consiglio invitando il partito che vincerà le prossime elezioni politiche a dar seguito alle riforme intraprese dall'attuale governo. Non solo. Il Professore si è anche arrogato il merito di aver messo in campo le giuste misure per traghettare il Paese fuori dalla crisi economica e ha invitato alla "prudenza" nel giudicare le riforme fatte dal governo dicendo che sarebbe un peccato se si desse un giudizio "ipersemplificato" sugli effetti che queste hanno avuto. Intervenendo all’assemblea dell'Anfia, Monti ha analizzato i dati catastrofici della produzuione industriale che lentamente continua a peggiorare. Anche in questo caso, il Professore ha provato a lavarsene le mani spiegando che l’industria italiana ha scontato "il lento ma inesorabile processo di erosione della competitività che è stato a lungo sottovalutato". Insomma, non solo Monti non riesce ad ammettere il fallimento delle sue cure, ma scarica le responsabilità sul precedente governo.

lunedì 10 dicembre 2012

Monti non svela i suoi piani: "Al momento non penso alla candidatura"

Monti non svela i suoi piani e difende la finanza e le banche come sempre: "Non drammatizzate i mercati". Bersani: "Stia fuori dalla contesa"


Sono in molti a far notare che sabato scorso è morto il Monti tecnico ed è nato quello politico. Sia nei modi e sia nella scelta delle parole usate per presentare le dimissioni, il presidente del Consiglio ha creato una forte instabilità politica.

È Guido Crosetto a smascherare Monti. Il deputato del Pdl non fa giri di parole per mettere a nudo la tattica adottata dal premier: "Monti ha costruito le condizioni per ciò che sta succedendo oggi sui mercati finanziari che non avrebbero certo reagito in questo modo di fronte alla posizione del Pdl". Adesso non resta che attendere il prossimo passo. Gli sponsor ( la banche ) fanno il tifo per un eventuale bis a Palazzo Chigi. Dall'Unione europea, tronfia per la premiazione del Nobel per la pace, arrivano solo pacche sulla spalla e tanti "in bocca al lupo". Dalla finanza, che oggi è tornata a scommettere contro Piazza Affari e contro la tenuta del sistema Italia, arriva un chiaro segnale di sfiducia. In molto, adesso, attendono l’ultimo atto dell'ingresso in campo: il probabile endorsement ai centristi di Luca Cordero di Montezemolo e Pier Ferdinando Casini. A conti fatti, però, i voti del Terzo Polo potrebbero non bastare a farlo rimanere a Palazzo Chigi. "L’importante è mettere insieme una pattuglia parlamentare più ampia possibile per aver un peso da giocare nel risiko post elettorale - ha fatto notare Crosetto - l’unico problema è fare tutto ciò senza irritare troppo Bersani e il centrosinistra". Non a caso, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha prontamente fatto sapere che preferirebbe un Monti estraneo alla corsa per Palazzo Chigi. Almeno alle elezioni. Poi si vedrà. "Abbiamo sostenuto lealmente questa operazione di transizione che la destra ha sfregiato nelle ultime settimane", ha spiegato il leader piddì convinto che, in futuro, ci potrebbe comunque essere la possibilità di avere un rapporto col Professore, "in nome dell’Italia". Ma, perché questo avvenga, "sarebbe più facile se Monti rimanesse fuori dalla contesa elettorale".

Tuttavia, l'incertezza che la mossa di Monti e l'instabilità finanziaria hanno creato hanno avuto l'effetto immediato di far venire allo scoperto il partito pro Monti. Se la cancelliera Angela Merkel si è subito sbracciata per rimarcare la propria stima per il Professore, con cui ha "sempre lavorato bene", il commissario europeo per gli Affari economici Olli Rehn si è detto sconcertato per "una fine della legislatura così repentina". Non è infatti un caso che, al termine del bilaterale con il premier norvegese Jens Stoltenberg, Monti abbia spiegato di comprendere le reazioni dei mercati: "Non devono essere drammatizzate dal momento che l'attuale governo è pienamente in carica, non ha lasciato". Insomma, se da una parte i poteri forti che hanno contribuito a portarlo a Palazzo Chigi adesso si adeperano perché Monti venga rieletto, dall'altra il Paese paga l'incertezza con un netto ribasso dei listini a Piazza Affari. "Un Paese non può essere governato dai mercati", ha detto chiaramente il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. L'unica via di uscita sono le elezioni. Ma, come fa notare anche il New York Times, Monti sarebbe pronto  a governare se dalle elezioni previste in febbraio non emergerà un chiaro vincitore: "Il nuovo atto del dramma italiano: esce Monti il tecnocrate ed entra in scena Monti il politico?".

domenica 9 dicembre 2012

Crisi di governo, Napolitano: "Parlerò tra otto giorni"

Aiutooo! Si salvi chi può  Napolitano dopo la decisione di Monti: «Parlerò tra otto giorni» Sembra la Vergine di Medjugorje”


Non si sbottona. Giorgio Napolitano prende tempo. All'indomani dell'annuncio delle imminenti dimissioni da parte del presidente del Consiglio, il capo dello Stato temporeggia e rimanda alla cerimonia per i saluti con le alte cariche dello Stato le sue valutazioni sulla crisi apertasi ieri.




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